SORGE UNA FENICE
X-MEN DARK PHOENIX
dal 6 giugno al cinema
Wolverine: Andate davvero in giro vestiti così?!
Ciclope: Beh, cosa preferiresti?! Una calzamaglia gialla?!
"è proprio il titolo originale scelto dalla Marvel a richiamare apparentemente il maxi-evento futuro, non curante del fatto che nella storia non sussistono elementi concreti o di novità utili a porre le basi che porteranno alla “divisione bellicosa” degli stessi X-Men. Tolta questa parentesi grigia, resta un numero da collezionare, anche per la presenza di un team di artisti come Roberto De La Torre, Andrea Mutti, Will Conrad e Clay Mann che hanno trattato compatti i vari episodi, con uno stile non troppo diversificato, pur adattandosi alle singole vicende trattate da Jenkins. Lo sceneggiatore, infatti, ha prodotto una storia riflessiva, ricca di tensione, tutta basata su una analisi certosina di personaggi principali come Wolverine e Magneto, descrizioni tutte collegate da un unico filo conduttore: il ruolo di capo gruppo rivestito da Ciclope. Jenkins non ci svela quale tremendo nemico ha portato caos e paura tra i pochi mutanti rimasti e riunitisi in Utopia. Il senso di terrore si percepisce dalla prima all’ultima pagina e le scelte finali dei protagonisti, prese dopo un duro scontro nervoso, non sembrano mettere in evidenza una frattura determinante nel gruppo. Al contrario si rinnova l’intesa tra Ciclope e Logan, coloro che possiamo definire i leader moderni dei mutanti. C’è profumo di Fear Itself tra le pagine e non del promesso Scisma. Dopotutto l’opera si risolve come un grande riassuntone della vita di personaggi e situazioni, utile ad accostarci a quello che sarà un evento difficile da accettare, ma quasi scontato."